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La Gran Bretagna non ha bisogno dell’Ue per crescere

La Gran Bretagna domani voterà per lasciare o rimanere nell’Unione europea. Questo è il più importante evento europeo di questo secolo, poiché probabilmente avrà un importante effetto domino sul resto d’Europa, scrive Frank Hollenbeck del Mises Institute.

Ue-Italia: siamo alla resa dei conti. Ecco perché

C’è attesa per sapere quali saranno gli impegni vincolanti per il 2017 in cambio della flessibilità sui conti pubblici chiesta dal Governo.

Per l’Italia andare contro la Germania è una necessità. Ecco perchè

Vorrei spiegare succintamente i motivi per cui l’Italia dovrà necessariamente sfidare la Germania nel 2016 (sperando in un continuo supporto anglosassone).

Scontro Renzi-Juncker. Ecco cosa vuole in realtà il Premier

Cronistoria di cinque mesi di tira e molla. Oggetto del contendere, il permesso di aumentare il deficit di un punto di Pil, pari a 16 miliardi. Per ottenerlo, il premier ha cambiato molte volte le carte in

L’Unione bancaria europea è l’ultimo passo verso il disastro

Su Economonitor, Thomas Fazi denuncia le storture della cosiddetta “unione bancaria” europea. Paradossalmente, se con le nuove norme gli Stati non possono più aiutare le proprie banche in difficoltà, sono di fatto costretti a sostenere i maggiori

Stati Uniti d’Europa: un progetto per depredare gli europei

Oggi ho il piacere d’indicarvi la rotta che il PD ha fatto intraprendere al nostro amato paese: GO WEST!

Il 36% del pil Ue è destinato alle banche. La verità nel rapporto ufficiale

Nel documento si dice testualmente “ il supporto combinato totale alla istituzioni bancarie garantito dai Governi della UE è stato senza precedenti.

Lacrime e sangue. La follia del fiscal compact

E’ notizia che l’applicazione del Fiscal Compact slitterà al 2018 e questo senz’altro darà un poco di ossigeno a Renzi sul versante dei conti pubblici. Infatti, nella nota di aggiornamento del DEF, diramato dal Ministero dell’Economia il

Le previsioni del Governo Renzi puntualmente smentite da Draghi

Il governo ha presentato l’aggiornamento del DEF per il 2015, il quale appare più un libro dei sogni che un serio documento di pianificazione economica. Non ci credete? Bene, vediamo qualche dato del governo e confrontiamolo con

Crisi: mentre ognuno pensa per se il vero problema non viene affrontato

Sempre più politici europei si rendono conto che l’assenza di una vera politica unitaria sta mettendo a rischio la tenuta di quel poco di Europa che ancora resiste.