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L’Eurozona è una macchina per l’impoverimento dei popoli

Il britannico Telegraph pubblica un commento desolante su come l’eurozona si sia (prevedibilmente) tradotta da catastrofe finanziaria a catastrofe sociale, con una proporzione sempre crescente di persone in povertà sia relativa che assoluta.

“L’euro è un castello di carta destinato a crollare”

Ambrose Evans-Pritchard commenta sul Telegraph le recenti, gravi affermazioni di uno dei padri fondatori dell’euro ed ex capo-economista della BCE, il tedesco Otmar Issing.  In una recente intervista, Issing denuncia l’insostenibilità dell’eurozona e afferma che fin dall’inizio

L’euro è un progetto fallito. Germania unico vincitore

Il quotidiano di Londra: “L’Italia ha smesso di crescere dal 1999, anno in cui è stato introdotta la moneta unica. L’euro favorisce la Germania, la crisi greca lo dimostra”.

Brexit, “l’Italia sarà la prossima tessera del mosaico a cadere”

Il giornalista Wolfgang Münchau dipinge uno scenario in cui al referendum costituzionale vincerà il no, l’esecutivo cadrà e si apriranno le porte per un’uscita del nostro Paese dall’euro e il collasso dell’intera Eurozona, “il più violento choc

Brogli elettorali in Austria: ecco come agisce l’Ue

Domenica 22 maggio, al termine dello spoglio delle schede relative ai voti espressi dai cittadini residenti in Austria, il candidato alla Presidenza della Repubblica austriaca Hofer (del partito nazionalista ed euroscettico) aveva vinto con il 51,9% dei

L’Italia deve scegliere se restare nell’euro o sopravvivere

Il giornalista Ambrose Evans-Pritchard sostiene che per uscire dalla crisi bancaria ed evitare una “catastrofica deindustrializzazione”, Roma dovrà rifiutare i vincoli europei. “Settore del credito intoccabile, ma Unicredit ha perso metà del suo valore in Borsa”. Intanto

Il futuro dell’Europa sarà una lenta decadenza

Nel suo ultimo editoriale per lo Spiegel Wolfgang Munchau saluta i suoi lettori con una riflessione sulle conseguenze a lungo termine della crisi europea. A differenza dell’articolo uscito quasi in contemporanea sul FT, dove Munchau si concentra

La crisi dell’euro è dovuta all’euro

Una disparata congrega di noti economisti (tra cui Giavazzi, de Grauwe, Blanchard, Tabellini, ecc.) ha deciso che adesso, solo adesso!, c’è ampio consenso sulle cause (tassi di cambio fissi, euro simile a valuta straniera, squilibri di debito

Eurozona: un progetto Cia-Rockefeller. Ecco le prove

Documenti governativi americani declassificati mostrano che le agenzie di intelligence degli Stati Uniti negli anni Cinquanta e Sessanta hanno condotto una campagna per creare lo slancio verso l’Europa unita. Hanno finanziato e diretto il movimento federalista europeo.

L’Italia pronta a tradire l’Ue per appoggiare Cameron

Avrebbero discusso dell’accordo i ministri degli Esteri dei su Paesi durante il Foreign Office che si è svolto a Londra