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Renzi come Cameron: essere “uomo di Berlino” non paga

L’ex PM inglese David Cameron avrebbe potuto salvare Renzi con una telefonata.

Mattarella senza scuse. È ora di far applicare la costituzione

Il risultato del voto referendario non lascia dubbi: i cittadini italiani hanno deciso di non toccare la propria Costituzione e di rigettare la modifica proposta dal governo Renzi.

Il si al referendum porterà ad un aumento delle tasse. Ecco perché

Anticipo le conclusioni: votare SI al referendum sarebbe un suicidio, non per nulla Prodi lo auspica, fu lui a cacciarci in questo ginepraio solo per (lui) far carriera in Europa (magari non c’entra nulla ma va ricordato

L’Italia era la quinta potenza mondiale e la costituzione….

Negli anni 90 l’Italia era la quinta potenza mondiale e il primo Paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite. Eppure la costituzione era la stessa. Cosa è cambiato? 

Un terzo dei bambini in povertà ma secondo Renzi l’Italia è ripartita

“L’Italia si è già rimessa in moto. Se riusciremo a far ripartire anche il sud, siamo in condizione di diventare la locomotiva d’Europa”.

Italia al bivio: morire di austerità o uscire dall’euro

Si diceva che la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Nel caso dell’euro potrebbe essere così, sempre che non si scopra un domani – nemmeno troppo lontano – che invece esisteva un piano che prevedeva

Referendum, ecco come l’Ue ricatta l’Italia

Ancora una volta l’Unione Europea utilizza l’economia come minaccia per i Paesi membri: se in Italia vincerà il no al referendum, tornerà l’incubo-spread.

Ue furiosa con l’Italia. Ecco perché

Quello che la grande stampa italiana – e i principali telegiornali – fanno fatica a dire su Renzi e il suo declino e quindi censurano, campeggia in prima pagina sui principali giornali di Francia.

La riforma della costituzione serve alle banche e alle multinazionali

Il presidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena: la riforma della Costituzione serve alle multinazionali, alle banche, alla finanza.

“L’euro è un castello di carta destinato a crollare”

Ambrose Evans-Pritchard commenta sul Telegraph le recenti, gravi affermazioni di uno dei padri fondatori dell’euro ed ex capo-economista della BCE, il tedesco Otmar Issing.  In una recente intervista, Issing denuncia l’insostenibilità dell’eurozona e afferma che fin dall’inizio